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La costellazione del criceto

Compagnia Salz

Testo : Eleonora Cicconi
Regia: Eleonora Cicconi
Con: Alice Bignone e Ermanno Rovella

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La compagnia:

Compagnia Salz nasce da un gruppo di diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici intorno allo spettacolo Piccola città che muore, una riflessione sullo svuotamento dei paesi, che porta al Teatro Libero di Milano (2017), al teatro San Girolamo di Lucca (2017) e con cui è finalista al premio Alfonso Marietti (2017). Portando avanti una poetica di recupero ed indagine della memoria, nel 2018 debutta Lidia-storia di una masca, spettacolo patrocinato dalla Fondazione Nuto Revelli, che nel 2019 vince il Premio Alfonso Marietti per regia, drammaturgia e interpretazione.

Nel 2019 promuove il progetto di Teatro nei Rifugi, con la collaborazione dell’Ente Parco Alpi Marittime Piemonte e dell’Associazione Gestione Rifugi Piemonte, con cui porta lo spettacolo Lidia in rifugi di alta e media montagna di Liguria, Emilia, Piemonte, Toscana e Lombardia.

Nel 2020 collabora con l’attrice e drammaturga Eleonora Cicconi per il progetto La costellazione del criceto.

 

Il progetto:

Maurizio è disoccupato, single, vive da solo e fatica a pagarsi l’affitto, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori che gli fanno pesare i mancati successi. Cinico e polemico, riversa tutte le sue energie positive su Chewbecca, il suo amato criceto di tre mesi, simbolo della sua rinnovata fiducia nel futuro e del suo cambiamento interiore.

Una sera, di ritorno da un colloquio di lavoro fallimentare, riceve la visita di Esmeralda, bellissima e brillante affabulatrice, che gli propone di affidarsi a Katasterismòs. Si tratta di un programma innovativo ideato dal misterioso Dottor Barbieri che, elaborando dati genetici e psicologici, calcola un numero che corrisponde al valore oggettivo di ciascuno. Lo scopo è quello di trovare più facilmente il proprio posto nel mondo. Maurizio è molto sospettoso ma, attratto dalla ragazza e messo alle strette dal bisogno di pagare l’affitto, si decide infine a darsi una possibilità. Scopre che il numero che gli è stato assegnato altro non è che un prezzo. Non solo: è già stato acquistato… proprio dal Dottor Barbieri. Per farne cosa? Questo e altri inquietanti interrogativi percorrono la storia mettendo in luce il cortocircuito fra la logica della tecnica e la natura umana.

 

Oggi ci viene richiesto di essere sempre più produttivi, di ottenere il massimo risultato nel minor tempo possibile. Senza tenere conto che l’essere umano è fatto non solo di ragione, ma anche di irrazionalità. Non siamo delle macchine, eppure veniamo spesso considerati soltanto in base ai nostri risultati. Questo provoca un forte senso di inadeguatezza e ci costringe a rimuovere le nostre emozioni e le nostre passioni. Ci stiamo dimenticando quali sono le domande importanti: cos’è l’amore, cos’è la morte, cos’è dio, chi sono io.