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E cadere sarà lieve

Compagnia Errico/Del Grosso

Testo: Davide del Grosso
Regia: Francesco Errico
Con: Rossella Guidotti, Salvatore Aronica

Musiche: Ilaria Lemmo
Costumi: Francesca Biffi
Assistente alla regia: Margherita Lisciandrano 
Video: Giorgia Minoli e Barbara Bergamaschi

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La compagnia:

Siamo Francesco Errico e Davide del Grosso, entrambi diplomati presso la scuola Quelli di Grock di Milano che, dopo essersi conosciuti a quattordici anni e aver condiviso un lungo percorso formativo comune, negli ultimi otto anni hanno lavorato insieme a spettacoli, eventi e laboratori di pedagogia teatrale per differenti compagnie del panorama lombardo. Attraverso le esperienze fatte abbiamo affinato vocazioni diverse e compatibili: se da una parte Francesco è più orientato verso la ricerca attoriale, Davide lo è verso la scrittura di scena e la poesia.  Entrambi, però, alimentiamo il desiderio di esplorare e approfondire la nostra sinergia di lavoro attraverso la creazione di un primo progetto, personale e condiviso con altri compagni artisti.

I lavori più rilevanti che ci hanno visti collaborare negli ultimi anni sono stati Il grande male, con tutto il bene (Vincitore Theatrical Mass) e Sotto i girasoli (Vincitore Festival Urgenze).

 

Il progetto:

Giulia ha 17 anni, i capelli corti e un carattere forte.

Giulia ha le braccia tese e i pugni chiusi; ha il diavolo in corpo, perché la testa le è piena di domande cui tutti le chiedono di rispondere: chi sei, cosa vuoi fare, cosa vuoi diventare.

Giulia ha la rabbia feroce di chi non ha risposte.

Giulia grida, insulta, picchia, umilia, taglia, svende, si fa il vuoto intorno e spera che in quel vuoto le domande cessino, finalmente.

Giulia è su di giri, è su se stessa, è al top. Sul tetto di un palazzo, con il vuoto intorno e le sneakers sul cornicione; all'apice del tabula rasa che desiderava, di cui l'adolescenza è capace.

Giulia sta per saltare, perché sa che nessuno la perderà.

Giulia sta per saltare, perché sa che nessuno la prenderà.

Poi arriva l'uomo ragno.

Ha un costumino attillato, qualche posa imbarazzante, delle battute scadenti da fumetto settimanale. Ma prende tempo. Si prende cura. Prende Giulia, prima che cada. La fa scendere dal palazzo, almeno per oggi. Perché sotto la tuta rossa e blu di Spiderman c'è Federico, che di anni ne ha gli stessi di Giulia e di pugni ne ha presi un sacco. Federico sa che le dinamiche del vivere sociale possono diventare atroci, che le domande sull’identità possono essere dolorose al punto che, come un novello Barone Rampante, lui è scappato a vivere sul tetto di un palazzo pur di sfuggirci.

I due diciassettenni restano sulla cima dell’edificio, isolati dal mondo, restano nel proprio bilico; estremi opposti di un medesimo disagio. Cercano di parlarsi, cercano di raccontarsi e interrogarsi, cercando di incontrarsi, ma sembra riescano solo a scontrarsi come due antagonisti da fumetto, in cima a un grattacielo. Una ragazzina e un ragazzino sull’orlo di un precipizio: due per i quali la vita ha un peso tanto grave, che cadere pare lieve.

E cadere sarà lieve è una dedica accorata all’adolescenza e ai suoi territori di disagio. Abbiamo evocato due figure estremizzate, eppure reali, cercando di consegnare alla loro età il compito di essere avanguardia del mondo adulto e di alcune sue tensioni: l’incertezza di futuro, la zoppia relazionale, la voglia di isolamento. Le ragazze e i ragazzi, crediamo, sanno intercettare ed acuire, a volte dolorissimamente, le problematiche latenti del mondo che li circonda.