Finalista

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Il Presidente

Compagnia Teatrale Les Moustaches

Testo: Alberto Fumagalli

Regia: Tommaso Ferrero

Con: Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli

Scene e costumi: Giulio Morini

 

La compagnia

La Compagnia “Les Moustaches” è una formazione teatrale professionistica, con età media dei suoi componenti under 30.

Fondati nel 2012 in provincia di Bergamo da Alberto Fumagalli – diplomato all’Accademia STAP Brancaccio di Roma – drammaturgo, attore e regista (classe 1990). Con i Les Moustaches hanno collaborato numerosissimi giovani artisti distribuiti e formati su tutta Italia. Gli spettacoli della Compagnia sono molto vari, per tipologia di allestimento (dai monologhi, a testi con 4/5 personaggi in scena, ad altri che necessitano di 15/18 attori) e genere affrontato
 

Qualche titolo:

“Azra’el – Il mito della balena bianca” (2013); musical ispirato ai lavori del cantautore Vinicio Capossela

“Baciami New York” (2014); commedia musicale. Premio del pubblico al “Festival del teatro giovani”, Teatro Nuovo – Milano

“Tyger, la favola della principessa bambina” (2015); spettacolo per famiglie.

“Il compleanno di nonna” (2015); commedia comica

“La zuppa del re” (2016); ispirato alla tradizione della Commedia dell’Arte

“Aspettando Mr. Fox” (2016); noir
 

Le ultime due produzioni sono la commedia sociale “Si chiamava Margherita” (anteprima test, dicembre 2017) e il dramma “Il giovane Riccardo” (coprodotto dallo Studio 1 di Roma, in scena dall’11 al 14 gennaio 2018. Selezionato per il concorso “Dominio Pubblico” Teatro India di Roma e in stagione presso il tetro de’Servi stagione 18/19)

 

Il progetto

I giorni passano e Il Presidente non c’è. Sconvolto dalla scomparsa del suo Amore, di lui non si ha più notizia. È forse morto? Scomparso nel nulla? Poco importa.  Basterà una preghiera e una foto sulla scrivania per ricordarlo. La cosa più importante è che la sua sedia sia vuota e i senatori, corrotti inanimati funzionari del potere, la bramano, la vogliono, la desiderano. Ma come un fantasma, ecco che il Presidente ritorna. La sua anima è ferita, inconsolabile, disperata, ma nuova.

Imbottito da un logorante delirio di potere e da una ustionante solitudine, il Presidente cambierà le carte in tavola. Ingestibile come un bambino dispettoso, spietato come un Dio vivente, insaziabile come un coccodrillo affamato, proverà a ricreare un mondo, secondo lui, migliore.  Dalla straordinaria virtù del potere e dalla condizionante imposizione della paura, Il Presidente disegnerà le basi per un mondo libero, puro, privo d’ogni menzogna e corruzione. Un testo che, partendo da “Caligola” capolavoro di Albert Camus, vuole riscrivere e attualizzare, con coraggio e ferocia, una lotta tra coscienza individuale e burocrazia politica intellettuale, percorsa attraverso le tragiche vicende di un uomo folle e spietato.