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Annunciazione

Compagnia La Memoria del Teatro – collettivo teatrale Le Ore Piccole

Testo: Chiara Arrigoni

Regia: Ermelinda Çakalli

Con: Chiara Arrigoni e Ottavia Orticello

 

La compagnia

Il progetto "Annunciazione" è nato dal giovane collettivo teatrale Le Ore Piccole in collaborazione con La Memoria del Teatro. Per questa ragione di seguito trovate la biografia di entrambe le realtà e di come si sono conosciute arrivando a questa collaborazione.

L’Associazione “La Memoria del Teatro”, con sedi a Milano e Catania, è diretta artisticamente da Francesca Vitale, attrice, autrice e regista formatasi alla scuola del Teatro Stabile di Catania. Direttore amministrativo è Renato Lombardo, da oltre trent’anni organizzatore di eventi legati al teatro e alla musica jazz internazionale. La filosofia del progetto dell’Associazione è duplice: da un lato portare in scena un teatro attento ai diritti umani e alle problematiche del sociale, dall’altro accogliere e valorizzare le proposte di attori – autori che scrivono ed interpretano finestre di vita o rileggono i classici con visioni originali. L’Associazione nasce ufficialmente nel 2009 in occasione della produzione dello spettacolo Parole Mute – una testimonianza sull’Alzheimer, premio F. Enriquez per l’impegno sociale. La Memoria del Teatro promuove la rassegna Palco Off – le voci del teatro, che dal 2012 propone al pubblico della città di Catania interessanti realtà off della scena italiana ed europea. Dal 2015 al TEATRO LIBERO di Milano organizza la rassegna teatrale PALCO OFF – Autori, Attori e storie di Sicilia.

Nel 2016 nasce, da un’idea dello stesso Lombardo, il Milano OFF F.I.L. Festival, festival del Teatro OFF, che ha proposto più di 150 eventi, tra spettacoli teatrali, laboratori, conferenze e presentazioni. Nella sua seconda edizione, Renato Lombardo e Francesca Vitale premiano Le Ore Piccole, collettivo teatrale fondato da ex allievi dell’Accademia Silvio d’Amico di Roma: da allora nasce un rapporto di amicizia e stima e l’inizio di un rapporto di collaborazione professionale. Le Ore Piccole portano al Festival il loro primo pluripremiato spettacolo, Audizione, scritto da Chiara Arrigoni, con Massimo Leone, Andrea Ferrara e la stessa Arrigoni per la regia di Francesco Toto, lavoro rappresentativo dello stile e dell’intento della compagnia di dedicarsi a una nuova drammaturgia fortemente radicata nei temi dell’oggi. Con Audizione vincono diversi premi: Giovani Realtà del Teatro 2016, Premio Nazionale delle Arti 2017, Best Drama Performance allo Swindon Fringe Festival (UK), Miglior Spettacolo al Festival TrentaTram 2018 di Napoli, e partecipano a rassegne importanti in Italia e all’estero, tra cui Dominio Pubblico al Teatro India di Roma, la rassegna Palco Off di Catania e, infine, sono selezionati per il Festival Off d’Avignon al Campus International in collaborazione con Palco Off. Nel frattempo, il gruppo ha ottenuto nuovi riconoscimenti con la messa in scena di un nuovo testo di Chiara Arrigoni, Due addetti alle pulizie, spin-off de Il Calapranzi di Pinter che vince il Premio Scena&Poesia 2018 e il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2018 (Premio del Direttore).

 

Il progetto

Annunciazione è un confronto tra due donne. Una di queste, Klara, è incinta, e va a cercare la maîtresse di un bordello che sa aver già eseguito aborti clandestini a pagamento. La maîtresse, però, vuole sapere perché la donna è così determinata, o meglio ossessionata dall’idea di liberarsi del figlio, e, a poco a poco, le estorce la verità: il bambino è maledetto. Su di lui grava una profezia terribile: una volta cresciuto, diventerà un dittatore sanguinario, per colpa sua scoppierà una guerra mondiale e per suo volere verrà organizzato un vero proprio sterminio contro diverse minoranze e moriranno sei milioni di ebrei.

Stiamo quindi parlando della madre di Hitler? Siamo nella Storia che tutti noi conosciamo? O siamo in un tempo universale? O forse in un’altra Storia, dove, commettendo un male minore, il Male contro l’umanità può ancora essere evitato? Il pubblico – consapevole – assiste impotente alla vicenda umana di Klara, perché tutti noi sappiamo come è andata la Storia, mentre la donna può solo scegliere di fidarsi di una profezia che le è arrivata in circostanze così strane che quasi le sembra che fosse soltanto un sogno. Quando Klara si affaccia alla porta della maîtresse, ormai il dado è tratto: lei ha scelto di credere alla profezia, mettendo insieme più di tre mesi di segni da cui si sentiva perseguitata. Ed è proprio l’incontro con la maîtresse, una donna lontana dal mondo della fede, a mettere di nuovo tutto in dubbio. Le due donne prima sconosciute l’una all’altra, con due vite diversissime alle spalle, arrivano a conoscersi, odiarsi, allearsi, minacciarsi, fino all’ultimo e imprevedibile confronto.