Progetto vincitore

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I sonnambuli

Compagnia Domesticalchimia

Testo: Camilla Mattiuzzo

Regia: Francesca Merli

Con: Laura Serena e Davide Pachera

Tutor e dramaturg: Francesca Garolla

Movimenti scenici: Elena Boillat

Disegno luci: Federica Furlani

 

La compagnia

Nel 2016, dopo due anni di collaborazione in diversi progetti, Francesca Merli (regista e drammaturga), Camilla Mattiuzzo e Riccardo Baudino (drammaturghi), Elena Boillat (performer e coreografa) e Federica Furlani (sound designer) fondano la compagnia teatrale DOMESTICALCHIMIA. Intorno a questo nucleo gravitano gli attori degli spettacoli, tra i quali collaborano: Laura Serena, Alessandro Bay Rossi, Davide Pachera, Massimo Scola, Barbara Mattavelli, Christian La Rosa, Elena Boillat e Zoe Pernici, diplomati nelle maggiori accademie nazionali. Sempre nel 2016 la compagnia realizza "Il contouring perfetto", spettacolo vincitore del bando Avanguardie 20 30, in scena presso il Teatro delle Moline e il Teatro Arena del Sole di Bologna, il Teatro Out-Off di Milano, il Festival It, il Teatro delle Passioni di Modena e il Teatro Foce di Lugano.

Nel 2017, grazie al sostegno di Armunia e di Ert-Emilia Romagna Teatro Fondazione, ha luogo la prima residenza per la realizzazione di "Una classica storia d'amore eterosessuale", spettacolo vincitore del Festival Opera Prima di Rovigo e finalista del bando Theatrical Mass, indetto da Campo Teatrale, Milano e del Premio In-box Teatro Emergente. Attualmente la compagnia è impegnata nella realizzazione dello spettacolo "La banca dei sogni", semifinalista del Premio Scenario 2019.

I lavori di DOMESTICALCHIMIA si fondano principalmente sulla drammaturgia contemporanea, sullo studio dei movimenti dell'attore, sull'improvvisazione scenica finalizzata alla creazione, sul sound design e sull'utilizzo di un linguaggio che si pone come scopo principale il contatto diretto con il pubblico. I temi affrontati spaziano dalle relazioni interpersonali alla sessualità, dalla psicoanalisi agli alieni, senza mai dimenticare di includere una sana dose di humor nero.

 

Il progetto

I sonnambuli sono coloro che vivono addormentati: mangiano, lavorano, si riproducono, parlano… senza mai aprire gli occhi.

Lui e Lei (una coppia senza nome) vivono insieme nel segno dell’amore. Sono giovani ma sul filo del rasoio, in altre parole, tra pochi anni non lo saranno più. Ciò che li accomuna è un’insoddisfazione massiccia nei confronti della vita, sempre troppo arida di eventi e prospettive nei loro confronti. Per esorcizzare la noia e le giornate che si ripetono sempre uguali, i due mettono in piedi delle vere e proprie “rappresentazioni”, che vanno dalla coreografia danzata recitando la famosa scena di un film ai tentativi di suicidio simulati (in realtà neanche troppo simulati). A rendere il tutto ancora più complicato, ci pensa l’inquilino che vive nel seminterrato, un appassionato di tennis che ogni giorno, puntualmente, produce un rumore insopportabile al quale i due non riescono a dare una spiegazione. E sarà proprio questa presenza/assenza disturbante (l’inquilino non compare mai sulla scena, è un fantasma) a risvegliare in Lei il ricordo di un evento traumatico che la porterà a compiere un gesto inaspettato.