Finalista

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Canta e vinci!

Compagnia Caterpillar

Testo: Alessandro Savarese

Regia: Alessandro Savarese

Con: Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Luigi Acquilino, Michele Basile

Costumi: Erika Carretta

Luci: Denise Brambillasca

Organizzazione: Ilaria Longo

 

La compagnia

Caterpillar. Il marchio di uno scavatore, del re della savana umana, il cantiere. Un nome che annuncia un gruppo forte, in grado di passare sopra ogni cosa. O almeno così potrebbe sembrare.

Caterpillar per noi è la traduzione inglese del bruco. Un animale paziente, mimetico, che vive la sua vita quotidiana, le prove, con costanza e dedizione, costruendo passo dopo passo le basi per tutte le volte che spiccherà il volo, salendo sul palcoscenico.

La Compagnia Caterpillar nasce nel 2018 da un gruppo di neodiplomati con medaglia d’oro all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, desiderosi di condividere un percorso artistico e di ricerca.

Vogliamo più di tutto raccontare storie che parlino del mondo giovanile con tutte le sue contraddizioni e difficoltà, cercando di scavare fino al nucleo di questo pianeta per estrarre l’essenza della nostra generazione, con l'arma della leggerezza, della musica e della risata. Questo per riuscire a comunicare con i nostri coetanei, a cui il teatro sembra parlare a fatica e con fatica.

La compagnia ha debuttato con Tamburi nella notte di Bertolt Brecht, per la regia di Francesco Frongia e a maggio “volerà” con Martiri di Marius Von Mayenburg per la regia di Bruno Fornasari.

Il prossimo progetto nel bozzolo, nato da un'idea di Alessandro Savarese, è Canta e Vinci!, e vede coinvolti altri quattro membri degli undici totali: Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Luigi Aquilino e Michele Basile.

 

Il progetto

Qual è la tentazione più subdola del XXI secolo?

Betty e Luca sono due ragazzi giovani, 24 anni lei e 25 lui, fidanzati.

Betty vuole fare la cantante, mentre Luca, neo-laureato in filosofia sta cercando, con poca fortuna, lavoro.

Betty per tradizione e scaramanzia porta ad ogni provino il suo amuleto, Luca, cui stringe la mano mentre lui le legge l’oroscopo del signor Volpe, noto astrologo, che lei idolatra e alle cui previsioni crede ciecamente. Quando i due lo incontrano al ristorante, Luca lo convince a predire a Betty un futuro scintillante e la ragazza gli crede, decidendo di partecipare al talent show Canta e Vinci!.

Ma per poter vincere ha bisogno di costruire una nuova Betty, che abbia alle spalle una storia strappalacrime in grado di farle conquistare voti.

Qual è la vera Betty? A chi appartiene? Ad uno spazio domestico fatto di silenzi, di amore e di verità nascoste, o ad una finta realtà dove vince chi fa più rumore, chi si toglie tutti i vestiti ed inizia a sfilarsi anche la pelle?

Il pretesto narrativo per il racconto è nato da una rilettura del Macbeth di W. Shakespeare come storia sui pericoli dell'ambizione, su cosa si è disposti a fare per realizzarsi e sulla fiducia che riponiamo, per deresponsabilizzarci, in chi fa previsioni sulla nostra vita.

La trama di Canta e Vinci! si discosta quasi totalmente dal Macbeth, ma c'è un elemento che accomuna i due anti-eroi. Entrambi rinunciano a tutto quello che hanno per costruire la vita che hanno immaginato ed entrambi perdono il loro futuro: Macbeth perde la vita e Betty la finale del talent, e con essa la carriera da cantante che aveva sfiorato.

Canta e Vinci! ha un finale amaro, senza speranza, perché al momento non abbiamo una risposta alla sfida della nostra generazione di trovare un posto nel mondo. Betty perde la competizione e ritorna una tra le tante X, che questa volta non indica il fattore X, il gene del talento, ma la X con cui si firmavano gli analfabeti.

Quando Betty perde, la storia non finisce. Siamo noi che “cambiamo canale”, spostiamo l'attenzione sulla storia di un'altra X, un'altra ragazza che cerca di seguire la sua strada. È questa ragazza a vincere il talent, benché non abbia nulla in più o in meno di Betty, non sappiamo nulla di lei. Adesso ha i riflettori addosso: chissà per quanto.