Finalista

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M-Orpheus

Compagnia InAzione

Testo: Ettore Oldi

Regia: Mario Scandale

Con: Davide Enea Casarin e Zoe Zolferino

Costumi: Irene Trovato

Luci: Marzio Picchetti

Organizzazione: Elena Carrera

 

La compagnia

La compagnia InAzione nasce nel 2018 dall'idea di Davide Enea Casarin di fondare una realtà professionale nell'ambito teatrale che vada ad operare sul territorio svizzero.

Casarin incontra nel suo percorso Zoe Zolferino e Mario Scandale, per diversi motivi entrambi sono legati al territorio svizzero e decide di coinvolgerli. I tre decidono di lavorare insieme per produrre spettacoli dal vivo, mescolando le proprie conoscenze ed esperienze per creare un teatro fatto di corpo e parola, di vita e di contatto diretto con il territorio.

L’approccio e la modalità di lavoro della compagnia vogliono avere un occhio di riguardo nei confronti della drammaturgia contemporanea, collaborando con gli autori attivamente della stesura dei testi e nel processo creativo. La compagnia si pone l'obiettivo  di creare una rete per promuovere una riflessione sul Teatro impegnandosi in laboratori per ragazzi e adulti, incontri nelle scuole e letture.

 

Il progetto

Un trentenne più o meno disoccupato vive in un piccolo appartamento di periferia. La madre abita in un'altra casa, la fidanzata (con cui comunica tramite videochiamata) è in viaggio dall'altra parte del mondo, e non sembra intenzionata a tornare molto presto. A fargli compagnia c'è soltanto un corpo umano, nutrito tramite flebo, con cui di tanto in tanto parla, per sentirsi meno solo.

C'è però una grossa novità: l'uomo ha trovato un nuovo lavoro, interamente sul web, di cui inizialmente è entusiasta, ma che ben presto si rivela per una squallida truffa online, a causa della quale perde molti soldi. È così che, incassato il rifiuto di un prestito da parte della madre, stufa di finanziare un figlio inetto e fannullone, l'uomo si vede costretto a interrompere l'esperimento in corso con il corpo attaccato alla flebo. La fidanzata, infatti, non è per nulla in viaggio. Ha accettato di collegarsi ad un sistema sperimentale di Virtual reality, come beta tester. Un sistema praticamente indistinguibile dalla vita vera, che permette di immergersi in qualunque mondo sia possibile immaginare, passato, presente o futuro, lasciando alle proprie spalle soltanto un corpo, di cui qualcuno deve prendersi cura. La fidanzata però rifiuta di uscire dal sistema, che considera di gran lunga più attraente della cosiddetta realtà. La coppia si spezza, e l'uomo è costretto a rivolgersi ad uno strozzino per ripianare i propri debiti.

Mesi dopo, mentre l'uomo è sempre più solo e allo sbando, lo strozzino comincia a passare alle maniere forti per recuperare il proprio credito, proprio mentre dal sistema di realtà virtuale arrivano notizie allarmanti. A causa dell'eccessiva durata di quello che sarebbe dovuto essere soltanto un collegamento di prova, infatti, il macchinario sta subendo dei danni. Una delle conseguenze è che la fidanzata sta perdendo la consapevolezza di non trovarsi nella realtà. L'uomo è così costretto a combattere su due fronti, barricandosi nell'appartamento per difendersi dagli scagnozzi dello strozzino, ma allo stesso tempo cercando disperatamente di mantenere il contatto con la fidanzata, la cui stessa coscienza sta andando via via dissolvendosi.