Progetto vincitore

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Finisterre

Compagnia praticidealisti

Testo: Francesca Tacca e Marco Taddei

Regia: Marco Taddei

Con: Laura Zeolla e Fabio Bisogni

Musiche: Francesca Badalini

Tutor e accompagnatrice compagnia: Cristina Galbiati

Costumi: Deborah Erin Parini

Disegno luci: Davide Rigodanza

Elettricista: Manuel Arreg

Organizzazione: Annalisa Greco

 

La compagnia:

La compagnia praticidealisti nasce per Finisterre; nasce alla “fine della terra”. Mancante già – appena nata! – di terra sotto i piedi, i praticidealisti sono quindi obbligati a volare, o per lo meno a provarci.

La compagnia è composta da Laura Zeolla e Fabio Bisogni, ai quali si sono aggiunti Francesca Tacca (autrice del testo) e Francesca Badalini (compositrice e interprete delle musiche dal vivo) e Davide Rigodanza che curerà il disegno luci. La regia è affidata al genovese Marco Taddei.

Finisterre è la prima produzione della compagnia praticidealisti e nasce per questo: per il desiderio di raccontare la storia di un uomo discreto, poetico, dalle mille risorse e sfaccettature; una storia senza tempo che, in un modo o nell'altro, appartiene a ciascuno.

 

Il progetto:

Laura Zeolla e Fabio Bisogni si imbattono in un breve trafiletto nel quale si narra la vita e la morte di Alejandro Finisterre, l’inventore del Calcio balilla. Da questa notizia nasce in loro la voglia di portare in scena la vita di quest’uomo straordinario: rendendogli omaggio per il grande dono che ha regalato al mondo. Immaginano la voce di Alejandro, l’odore degli incontri e dei suoi viaggi avventurosi, il sapore delle idee realizzate nel sudore e nella guerra; immaginano come si siano mossi certi personaggi e come lo farebbero sulla scena; immaginano urla di gioia, di rabbia e di indignazione. Immaginano l’amore per una donna, l’odio del fascismo, l’odio per la dittatura franchista, il frastuono delle bombe, l’affetto per un amico, l’amore per la poesia. Danno spazio allo stupore per un’idea insolita e speciale che si fa legno-molle-sponde-gambe-pallina-omino in divisa da calciatore saldato all’asta: il Calcio balilla, o biliardino, footbalino... gioco eterno dai mille nomi.

Francesca Badalini, musicista attenta, ascolta tutto: la natura intorno alla vita di Alejandro, i suoi viaggi nei paesi sud americani pieni di musiche, percussioni ed accenti sonori: ed è subito amore a prima vista di una musica lontana, un oceano profondo di suoni che parte ai confini del mare, da Finisterre (Galizia, Spagna) e arriva dall'altra parte del mondo.

La composizione della biografia sonora di una vita speciale che si catapulterà all’interno del nostro spettacolo teatrale.

Davide Rigodanza disegnerà zone d’ombra e luce: guerra distruttiva e gioia inventiva. La luce avrà un ruolo importante per segnare lo spazio e il tempo del racconto. Pensiamo a una scenografia semplice e leggera. Elementi del calcio balilla scomposti, smontati e utilizzati in modi diversi, per creare altri mondi.

La storia di Alejandro Finisterre, con la sua geniale inventiva nei grandi e piccoli episodi della sua biografia, ha colpito, toccato, accarezzato, solleticato, emozionato tutti noi in modi differenti. E come uno scultore vede l’opera ancora prima di toccar la materia, che sia legno, marmo, vetro o, appunto, una vita, Francesca Tacca e Marco Taddei vedono subito la potenzialità dell'argomento. Parole, poesia, canzoni, un vortice di emozioni tutte da scrivere e raccontare dentro una drammaturgia, dentro uno spettacolo.