Finalista

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Speed Date Hotel

Compagnia Gli Artimanti – Milano

Testo: Manuel Capraro
Regia: Manuel Capraro
Con Chiara Oliviero, Lorenzo Tolusso e Riccardo Morgante

La compagnia:

Nel 2011 Manuel Capraro viene ammesso al corso di regia all’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. In quegli anni le sue regie sono: Girotondo” di A.Schnitzler – Teatro dell’orologio di Roma (2012). “Phaedra’s Love” di Sarah Kane - Teatro Studio Eleonora Duse di Roma ed al Festival dei due Mondi di Spoleto (2013). Huis Clos” di J.P.Sartre - Teatro Studio Eleonora Duse di Roma ed al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri (2013). Un tram che si chiama Desiderio” di Tennesse Williams - Teatro Studio Eleonora Duse di Roma ed al Festival dei due mondi di Spoleto (2014).

Nel 2014, anno si diploma in regia all’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” del regista della compagnia Manuel Capraro, la compagnia trasferisce la sua principale attività a Roma.

Nel giugno 2015 Gli Artimanti organizzano e coproducono insieme all’associazione Linee Libere, DOMINO spettacolo contenente 4 spettacoli, di cui Huis Clos di J.P.Sartre regia Manuel Capraro, L’amante di H.Pinter regia Irene Di Lelio, Fabrizio scritto e diretto da Manuel Capraro, Il Rinoceronte di E.Ionesco regia Irene Di Lelio. In scena dal 9 al 13 giugno 2015 al Teatro Elfo Puccini di Milano all’interno di Expo in città, poi in scena al Teatro Potlach Fara Sabina, Teatro di Sacco di Perugia, Teatro Biondo di Palermo, Teatro India di Roma.

Nel gennaio 2016 Gli Artimanti sono in residenza artistica presso il Teatro Potlach di Fara in Sabina gemellato con l’Odin Teatret di Eugenio Barba, con lo spettacolo “Speed Date Hotel” scritto e diretto da Manuel Capraro, lo spettacolo però non ha ancora debuttato, ed è rimasto in forma di studio.

Il progetto:

Speed date hotel nasce dall’urgenza e dalla necessità di gridare l’indignazione di fronte a ogni forma di controllo che la società contemporanea attua nelle vite di tutti noi e di come questo influisca sui rapporti interpersonali e in special modo nei rapporti amorosi. Il testo e la sua messa in scena hanno un taglio satirico, ironico e a tratti assurdo che portano una comunicazione con temi sociali del nostro tempo in maniera molto diretta.

Lo spettacolo è diviso in 10 scene e 10 personaggi diversi che si intrecciano nelle varie storie. In scena soltanto tre attori, due uomini e una donna.

Ogni quadro, è uno speed date tra un uomo e una donna in una particolare stanza dell’Hotel adibita ad uno specifico tema e a dei particolari interessi (la stanza per chi ha la passione del vino e la cucina, la stanza per chi ha la passione per la tv, la stanza per chi ha la passione per il calcio, la stanza per chi ha la passione per i concerti, etc.). Le persone si incontreranno nelle stanze che più sentono vicine a loro stessi e sembra che basti avere qualcosa in comune per attaccare bottone, ma l’incapacità comunicativa e l’incapacità a voler conoscere veramente chi abbiamo di fronte non permette ai personaggi di provare dei sentimenti amorosi reali e profondi. Ogni personaggio che arriva in questo Hotel viene accolta dal concierge dello “Speed Date Hotel” che oltre che a intrattenere e servire gli ospiti , nell’ombra e con furbizia riesce ad inculcare nelle persone ciò che lui vuole che essi pensino.

Il lavoro sarà svolto inoltre prevalentemente su una ricerca fisica di ciò che accade nelle scene. Cercando di trasmettere attraverso questa ricerca ciò che accade non solo all’interno della scena, ma anche di trasmettere e di estrapolare ciò che avviene dentro i personaggi, le loro emozioni interne, le loro perversioni e i loro pensieri più profondi.