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Birra Economica

Compagnia LecheDeTigre – Milano

Testo: Carlo Guasconi e Pablo Solari
Regia: Pablo Solari
Con Isacco Venturini e Andrea Sorrentino
Sound designer: Alessandro Levrero
Scene e costumi: Maddalena Oriani

La compagnia:

LecheDeTigre è un piatto tipico della cucina peruviana, a base di pesce, peperoncino e lime; caratterizzato da un sapore molto forte e pungente, tanto che spesso viene utilizzato come doposbornia.

Pablo Solari, Andrea Sorrentino e Isacco Venturini si conoscono nel 2016 attraverso l’intensa esperienza di "Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di familglia." Progetto di Alta Formazione ERT con la regia di Antonio Latella. Spettacolo vincitore del Premio ANCT 2016, Premio Ubu 2016 come migliore spettacolo e Premio ex equo a tutta la compagnia come miglior interprete Under 35.

A questi si aggiunge poco dopo il drammaturgo Carlo Guasconi, vincitore del Premio Tondelli 2015 con Essere bugiardo e parte del cast di "Geppetto e Geppetto" di Tindaro Granata.

LecheDeTigre è un teatro immediato, emotivo, pronto al sacrificio ma anche in crisi, debole e confuso: un teatro specchio della nostra generazione.

"Birra economica" è il primo progetto del gruppo.

Il progetto:

Giulio e Filippo, due fratelli, non si vedono da anni, sono due perfetti sconosciuti. Davanti a loro il padre, gravemente malato, non in grado di esprimersi, sono le sue ultime ore di vita.
Sarà la birra a scandire il loro incontro, a indirizzare i dialoghi, tra rivelazioni e delirio etilico. Un viaggio di ricongiungimento affettivo che passa tra inevitabili scontri, confessioni e rivelazioni.
Birra economica riflette sull’importanza dei legami umani, sulle cause della lontananza affettiva e su come questa distanza possa essere colmata.

La birra economica costa poco, tira fuori il peggio di te e lascia l’amaro in bocca: esattamente come gli addii.
Giulio e Filippo sono costruiti su due caratteri opposti: uno vive in città, l’altro è rimasto in provincia; uno più estroverso, l’altro riservato; uno dall’attitudine artistica, l’altro più razionale ecc.

Si sono separati che erano ragazzi e ora si ritrovano che sono ormai due uomini adulti. Ma come lo sono diventati? Quando si diventa adulti? Quando finisce l’infanzia?

Proprio su questo concetto di “termine” dell’infanzia ruota il loro incontro e la nostra riflessione; un trauma al principio del loro allontanamento e che risiede nel rapporto con i genitori; e infatti, se il padre sta morendo, dove si trova la madre? E da questa assenza continua la nostra scrittura, alla ricerca di quel trauma, di quella madre scomparsa e di cui così faticosamente i due fratelli riescono a parlare.
Una ferita aperta che dev’essere ricucita.

L’utilizzo della birra diventa fondamentale nel momento in cui delle verità devono essere svelate, più sale il livello alcolico, più i fratelli riescono a parlarsi, distruggendo quei muri di incomprensione e freddezza reciproca.

Il linguaggio del testo prevede una struttura a dialoghi, con un linguaggio dalle sfumature ironiche, che permetta di affrontare il nucleo drammatico della vicenda con una certa leggerezza, e allo spettatore di empatizzare con la situazione vissuta dai due fratelli.