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Motivazioni della giuria

 

La Giuria di testinscena 2017 composta da Carmelo Rifici, (Presidente) direttore artistico di LuganoInScena e direttore della Scuola del Piccolo Teatro di Milano; Claudio Chiapparino, direttore Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano; Serena Sinigaglia, regista e direttrice artistica della compagnia ATIR Teatro Ringhiera di Milano; Renato Gabrielli, autore teatrale e docente di drammaturgia alla Civica scuola di teatro Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema di Milano; Fabio Pusterla, poeta, traduttore, critico letterario e docente all’Università della Svizzera italiana, ha scelto il vincitore di testinscena 2017.

La Giuria, attribuendo all’unanimità il Premio Testinscena 2017 al progetto La fabbrica della felicità della compagnia “Cambio di fuoco/Connettiv024grammi”, sottolinea l’originalità del soggetto e la sua necessità politico-culturale. 

Colpisce il giovanissimo ensemble che comunica energia, determinazione e volontà di costruire una compagnia dotata di un’autonoma visione.

Il testo di Irene Canali, ispirato al Mondo nuovo di Aldous Huxley, si interroga sulle questioni del nostro vivere quotidiano, scendendo nelle profondità delle esistenze e delle solitudini individuali.

Il progetto è presentato con grande chiarezza ed è dettagliato di tutti gli elementi che permettono di intuirne lo sviluppo.

I sei membri della compagnia comunicano, attraverso il loro progetto, una contagiosa forza vitale.

La Giuria intende dunque valorizzare tutto questo premiando lo sforzo collettivo che, si auspica, potrà trovare, anche grazie al tutoraggio, la propria compiuta dimensione espressiva.

La Giuria assegna inoltre, sempre all’unanimità, una menzione speciale a due progetti che si sono particolarmente distinti.

Birra economica, della compagnia “LecheDeTigre”, che ha colpito per la solidità dell’ensemble artistico e per la maturità del progetto, già prossimo a una possibile messa in scena, ma che potrebbe ancora trovare una maggiore originalità nel soggetto e nel meccanismo drammaturgico.

Il Carrefour è aperto anche di notte, della “Compagnia Lumen. Progetti, arti, teatro”, di cui si apprezzano la ricchezza dell’aspetto drammaturgico, l’urgenza dell’argomento e la buona presentazione; il progetto potrebbe tuttavia ancora trovare maggiore asciuttezza e concretezza di visione.